Sneakers e Stampanti 3D, il futuro è già cominciato

Sneakers e Stampanti 3D, sono iniziate le prove tecniche di futuro per le nuove scarpe del domani nel segno dell’innovazione tecnologica.

Dobbiamo prepararci ad un futuro fatto di sneakers e scarpe da running create con le stampanti 3D? Difficile dirlo, certo è che l’innovazione tecnologica corre sempre più veloce. Nel giro di pochi anni infatti le stampanti 3D sono passate da semplice curiosità a vera e propria realtà. Oggi sono tantissimi gli ambiti in cui questa nuova tecnologia viene applicata e, naturalmente, il settore della moda non poteva certo stare a guardare.

Sneakers e Stampanti 3D, il futuro è già cominciato

Vi abbiamo già raccontato come la moda sia da sempre all’avanguardia nello sfruttare le nuove tecnologie, soprattutto poi quando il fashion si unisce allo sport, due settori attentissimi ad ogni innovazione. I grandi brand del fashion infatti si stanno già attrezzando per produrre sneakers e scarpe ad altissimo tasso tecnologico: scarpe da running “smart”, dotate cioè di sensori bluetooth capaci di interagire con vari device per non parlare dei localizzatori GPS. Il prossimo passo sarà quello della stampanti 3D, nuova frontiere per le scarpe dei runner.

Prototipi e curiosità

L’obiettivo è quello di realizzare i nuovi modelli di scarpe direttamente con le stampanti 3D in modo da poter modellare ogni singola scarpa secondo le dimensioni di ogni singolo piede, rendendo quindi perfetta l’aderenza al terreno. Alcuni importanti marchi hanno già fatto una serie di esperimenti per iniziare a testare i nuovi software per modellare le calzature, oltre ai materiali migliori da usare. Grazie ai materiali particolari infatti sarà possibile garantire una maggiore velocità durante gli allenamenti, oltre a migliorare l’appoggio del tallone.

Ma come fare per capire la forma del piede? Semplice, basta fare una piccola corsa su un apposito tapis roulant e vengono memorizzati tutti i dettagli del piede, in modo da  creare una sorta di stampo per le scarpe. Per quanto riguarda i materiali si va delle suole in carbonio (ma c’è anche chi le produce con una polvere-elastomero chiamata DuraForm Flex TPU che rende le calzature più morbida, resistenti e reattive) ad altri materiali più specifici per la struttura di ogni singola scarpa.

Tra i vari prototipi  anche le scarpe che si riparano da sole, basterà inserirle all’interno di un contenitore che contiene il liquido della protocella, un particolare materiale biologico che permette di modellarle sulle caratteristiche del piede che poi le indossa.

e designer britannico. Le scarpe sono realizzate con un particolare materiale biologico che permette di modellarle a seconda delle caratteristiche dei piedi per una perfetta aderenza. Inoltre, grazie al particolare materiale biologico con cui sono state costruite, le scarpe si riparano da sole: sarà necessario riporle all’interno di un contenitore con il liquido della protocella. Le super scarpe del futuro potrebbero arrivare a migliorare le prestazioni degli atleti addirittura di un 5%, resterà da capire se verranno considerate “doping” oppure no.

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